
Attenzione
Lo spettacolo previsto per il 14 marzo è stato annullato.
Per rimborsi, chi ha acquistato nei punti vendita Ticketone, a questo LINK può richiedere il rimborso entro e non oltre sabato 28 marzo. Per i biglietti acquistati online verrà effettuato un rimborso d’ufficio.
SOLO per chi ha acquistato presso il nostro teatro si deve recare in botteghino entro e non oltre sabato 28 marzo (Giovedì e Venerdì dalle 16:00 alle 19:00 – Sabato dalle 10:00 alle 12:00).
Scheda
Nel 2026, la nuova produzione della compagnia scheriANIMAndelli/Teatro Tirinnanzi celebra il genio di Dario Fo, in occasione del centenario dalla nascita del Premio Nobel per la Letteratura.
CONTINUA A LEGGERE
Lo fa con una nuova produzione dal titolo evocativo: “Cent’anni Fo”. Ideato e interpretato da Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli, lo spettacolo è un atto d’amore, un tributo vivo e necessario a una delle personalità più luminose e controcorrente del Novecento italiano. Comico, intellettuale, autore, attore, pittore: Dario Fo è stato tutto questo, ma soprattutto una voce libera, capace di trasformare il teatro in strumento di riflessione e ribellione, di bellezza e consapevolezza. “Cent’anni Fo” non è un semplice omaggio, ma un racconto appassionato e coinvolgente, che intreccia memoria personale e storia collettiva.
Impossibile, infatti, raccontare Dario Fo senza evocare Franca Rame, compagna di vita e d’arte, anima ribelle e necessaria del teatro civile italiano. Lo spettacolo ripercorre i momenti più significativi della loro parabola artistica e privata, portando in scena non solo parole, ma anche immagini, musiche e canzoni.
Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli, che hanno avuto il privilegio di conoscere e frequentare Dario e Franca, costruiscono uno spettacolo immersivo e intenso, fedele alla promessa fatta anni fa allo stesso Fo: continuare a raccontare, a credere, a fare teatro come strumento per cambiare il mondo. Un nuovo viaggio nel segno della memoria, dell’ironia, dell’impegno e della canzone. Un’occasione imperdibile per tornare a emozionarsi attraverso le voci di chi ha fatto della scena un atto politico, e della risata un’arma potente di verità.

