“Una lunga storia d’amore”: al Tirinnanzi la nuova stagione 2026/2027

“Una lunga storia d’amore”: al Tirinnanzi la nuova stagione 2026/2027

Care amiche e cari amici,

a breve si rialzerà il sipario del nostro amato Teatro Comunale. È la terza stagione di questo nuovo corso e il nostro entusiasmo cresce come in questi anni è cresciuto il numero di spettatori. Siamo felici di poter inaugurare una nuova stagione sempre più ricca di spettacoli, iniziative ed eventi. Dovevamo pensare a un titolo da dare a questo nuovo viaggio da percorrere insieme e come un guizzo improvviso ho visualizzato la parola “amore”. Una parola che oggi sembra quasi rivoluzionaria. Una parola semplice, antica, a volte abusata eppure indispensabile: amore. È da questa parola che nasce la stagione 2026/2027 del Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi. Una stagione che porta un titolo che è insieme una dichiarazione d’intenti e un racconto: “Una lunga storia d’amore”.

Prosa, musica, comicità, musical e spettacoli per famiglie compongono un cartellone che vedrà alternarsi sul palcoscenico del Tirinnanzi, tra gli altri, Max Pisu, Giampiero Ingrassia, Lucia Vasini, Arianna Porcelli Safonov, Debora Villa, Giorgia Fumo, Alice Mangione, Carlotta Spallino, Beatrice Baldaccini ed Enrico Ruggeri, accanto alla Filarmonica della Scala e alle produzioni della compagnia residente Scheriani Mandelli. A unire linguaggi e proposte differenti sarà un unico filo conduttore: l’amore. L’amore per il teatro. L’amore per la città. L’amore per un luogo che si avvicina al centenario della sua inaugurazione, avvenuta nel 1929. Ma anche l’amore come tema, come sentimento da interrogare e come lente attraverso cui osservare il nostro tempo. Io penso che In un’epoca dominata dalla velocità, dalla contrapposizione e dal conflitto, il teatro continua a rappresentare uno dei pochi luoghi dove le persone possono ancora incontrarsi, ascoltarsi e riconoscersi. Per questo la nuova stagione del Tirinnanzi sarà dedicata all’amore in tutte le sue forme.

Tra gli spettacoli di prosa figurano “Sinceramente bugiardi”, con Max Pisu, “Gli innamorati” di Carlo Goldoni e “Ti ho sposato per allegria”, con Giampiero Ingrassia e Lucia Vasini. Tra gli appuntamenti della stagione spicca anche “Una lunga storia d’amore”, produzione della compagnia residente Scheriani Mandelli, che prende il titolo da una delle canzoni più celebri di Gino Paoli. Attraverso parole, immagini, musica e teatro, lo spettacolo ripercorre la straordinaria vicenda artistica e sentimentale di Gino Paoli e Ornella Vanoni. Lo sguardo femminile è un altro elemento che contraddistingue la nuova stagione. Arianna Porcelli Safonov, Debora Villa, Giorgia Fumo, Alice Mangione e Carlotta Spallino sono alcune delle protagoniste che animeranno il palcoscenico del teatro comunale. In questa attenzione all’universo femminile si colloca anche il musical dedicato a una delle grandi icone dello spettacolo italiano, Raffaella Carrà, con Beatrice Baldaccini. Oltre alla stagione in abbonamento, il cartellone proporrà, come ormai consuetudine, gli spettacoli “Extra”, con alcuni dei nomi più importanti dell’intrattenimento dal vivo sulla scena italiana; la “Stagione Musicale”, con un ventaglio di proposte che spazia da Enrico Ruggeri alla Filarmonica della Scala; e la “Rassegna Famiglie”, con gli appuntamenti domenicali che hanno ormai fatto breccia nel cuore dei piccoli ma esigenti, spettatori. Quest’anno si andrà da “Alice nel Paese delle Meraviglie” a “L’isola del tesoro”.

L’amore sarà anche il filo rosso delle iniziative collaterali: mostre, incontri, presentazioni di libri e appuntamenti speciali. Ogni evento sarà un’occasione per indagare, approfondire e comprendere un sentimento che attraversa da sempre le nostre vite e, con esse, il teatro.

Un calendario frutto del lavoro di un team ormai collaudato che, insieme a me, vede impegnati Marco Borroni, Miguel Dell’Acqua, Fabio Poretti e Carlo Grassi.

Viviamo un momento storico complesso. Le guerre tornano a occupare il centro della scena internazionale. Le cronache quotidiane raccontano una società che fatica a confrontarsi con temi fondamentali come il rispetto delle differenze, l’accoglienza e la solidarietà. Di fronte a tutto questo, il teatro non può cambiare il mondo da solo, ma può fare la sua parte. Può continuare a porre domande. Può generare consapevolezza. Può offrire spazi di confronto. E può ricordarci che esiste un’alternativa alla contrapposizione e al conflitto. Quell’alternativa si chiama amore. Perché il teatro, prima di ogni altra cosa, è un atto d’amore».

Con amore
Paolo Scheriani