Io sono un seme

Io sono
un seme

Non si tratta solo di un celebrare una data, ma di comprendere per agire come hanno scritto i ragazzi del Presidio nell’invito a don Luigi.

“…E poi caro don Luigi, vorremmo essere aiutati a comprendere qual è il nostro ruolo, qual è il nostro posto in una società dove, come spesso lei ricorda, tutti si preoccupano dei giovani, ma nessuno si occupa veramente di loro.

L’indifferenza dilagante, la memoria trasformata in emozione e l’emozione misurata in “like”, la retorica che “basta l’amore per cambiare le cose”, la paura di incontrare l’altro sono rischi che possono diventare fonti di male per tutti, soprattutto per noi ragazzi.

Vogliamo combattere questi rischi e trasformare in realtà le parole del Presidente Mattarella
“Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna”. Come coltivare questa responsabilità?

segreteriadidattica@istitutobarbaramelzi.com